Un giorno arriviamo in ufficio, ci mettiamo a lavorare, ma ci sentiamo demotivati e con poca energia. Tuttavia, il giorno dopo siamo produttivi, energici e concentrati.  Qual è il giorno più produttivo della settimana e perché ci sono giorni in cui ci sentiamo più efficienti e i giorni in cui non lo siamo?

Lunedì – il giorno più produttivo della settimana

Secondo una ricerca condotta da Redbooth, una piattaforma di gestione del flusso di lavoro, il lunedì è il giorno più produttivo della settimana. Lo studio, della durata di due anni,  ha coinvolto un migliaio di dipendenti per verificare i livelli di produttività nelle aziende. Da tale analisi è emerso che il lunedì, oltre ad essere uno dei giorni più odiati della settimana, è anche il più produttivo sul lavoro.

Produttività- giorni della settimana

Qual è la spiegazione di questo risultato?  Il lunedì si riparte con la ricarica di energia dopo il fine settimana. Inoltre, il lunedì è di solito l’inizio di una settimana ricca di nuovi eventi e obiettivi lavorativi e questo fa sì che molte persone affrontino la giornata lavorativa con più forza e determinazione. Al contrario, il venerdì, così vicino al week-end dopo una settimana lavorativa intensa, è il giorno meno produttivo. Specialmente il venerdì pomeriggio, in molti casi, i pensieri sono più rivolti ai programmi del fine settimana che al lavoro da svolgere.

Oltre ai giorni lavorativi, Redbooth ha anche analizzato le ore di massima e minima produttività nelle aziende. Si è evidenziato che nel corso dell’intera giornata lavorativa, le prime ore del mattino tra le 9 e le 11 sono le più produttive.

Produttività - fasce orarie

 

Più ore di lavoro non sono la garanzia di risultati di produttività migliori

Anche se i risultati di questa indagine non si possano applicare universalmente perché ogni persona ha i propri ritmi di lavoro, quello che possiamo confermare con certezza è che un aumento di produttività non si raggiunge incrementando le ore di lavoro, ma migliorando le condizioni lavorative e ottimizzando il tempo – i dipendenti che sono più concentrati, che si sentono più a loro agio e sono meno stressati, sono più efficienti e produttivi.

Passare tanto tempo sul posto di lavoro, quindi, non è per forza garanzia di risultati di produttività migliori. Alla base di questa affermazione ci sono anche la legge di Parkinson, secondo la quale il lavoro si “estende” tanto quanto il tempo che abbiamo a disposizione, ed il principio di Pareto, in base al quale l’80% della produttività si raggiungerebbe nel 20% del tempo.

Una settimana lavorativa di 4 giorni potrebbe diventare realtà?

A seguito di queste ed altre indagini, ci sono aziende che, a parità di stipendio, stanno già sperimentando la cosiddetta “4 days week” –  una settimana lavorativa di 4 giorni per un totale di 32 ore.  In Nuova Zelanda, Olanda e Svezia, questo metodo sta già dando i suoi frutti, rendendo i lavoratori più produttivi e più motivati. 

In Italia, invece, la settimana lavorativa di 4 giorni è un esperimento portato avanti solo da qualche azienda. Per poter offrire il “4 days week” ai propri dipendenti, le aziende fanno presente che sarebbe necessario anche l’aiuto da parte dello Stato, vale a dire una maggiore agevolazione fiscale delle imprese che promuovono progetti di welfare oppure fornendo incentivi concreti alle aziende che decidono di costruire modelli organizzativi più sostenibili.