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AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RIENTRO DEI “CERVELLI”

Si tratta di una specifica agevolazione fiscale, già prevista da una normativa del 2010 (legge n. 238/2010) e su cui recentemente l’Agenzia delle Entrate ha espresso alcuni chiarimenti, volta a favorire il rientro in Italia di soggetti a “elevata professionalità”, contribuendo così allo sviluppo del Paese mediante la valorizzazione delle risorse umane, culturali e professionali maturate.Soggetti Beneficiari e RequisitiSono ammessi al beneficio fiscale coloro che, prima della data di assunzione o dell’avvio dell’attività, possiedono i seguenti requisiti:

  • sono cittadini dell’Unione Europea nati dopo il 1° gennaio 1969;
  • hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia;
  • studiano, lavorano o hanno conseguito una specializzazione post-lauream all’estero (eccezion fatta per dipendenti di pubbliche amministrazioni o imprese di diritto italiano in distacco all’estero);
  • sono stati assunti, o hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o d’impresa, in Italia ed entro tre mesi vi hanno trasferito il proprio domicilio e la residenza.

Incentivo: la base imponibile, ai fini delle imposte dirette, per la determinazione del reddito d’impresa, di lavoro autonomo o dipendente è:-

  • solo il 20% del reddito per le donne;
  • il 30% del reddito per gli uomini.

Per usufruire dell’agevolazione, coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente devono farne richiesta entro tre (3) mesi dalla data di assunzione al datore di lavoro che effettua le ritenute in busta paga – nel caso la comunicazione avvenga in ritardo, cioè oltre i tre mesi, il dipendente può “recuperare l’agevolazione” attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi, oltre che tramite l’istanza di rimborso prevista ai sensi dell’art. 38 DPR 602/1973.

N.b. Non si configura alcun obbligo da parte del datore di lavoro di controllo della veridicità delle dichiarazioni rese dal dipendente, sicchè ricade sul dipendente stesso ogni responsabilità in merito.Il beneficio fiscale spetta anche a coloro che intraprendono in Italia un’attività di lavoro autonomo o d’impresa: in questo caso la riduzione della base imponibile ai fini Irpef deve essere fatta valere nel modello Unico.

Durata:  è possibile richiedere il beneficio dal 28 gennaio 2011 e l’agevolazione varrà fino al 31 dicembre 2015.

N.b. Si decade dal beneficio fiscale se si trasferisce nuovamente la residenza o il domicilio fuori dall’Italia anteriormente al decorso di cinque anni dalla data di prima fruizione (data di assunzione in caso di lavoro dipendente) del beneficio stesso; in tal caso, il contribuente sarà chiamato a restituire le imposte non pagate in applicazione del regime di favore, con l’aggiunta di sanzioni e interessi.